La parodia dei Falliti

di Saverio D’Eredità

Un tizio che scala una parete – rigorosamente ambio, rigorosamente corda dall’alto – per poi calarsi direttamente sul suo SUV compatto dove può caricare tutto senza pensieri, pure il cane e la fidanzata.
Una coppietta che si sveglia felice nella monovolume adattata a VAN in mezzo ad un romantico bosco nordico con cappellino di lana colorato stile Manolo (o Manu Chao?).
L’arrogantissimo manager che si collega in conference call, impartisce due ordini e poi sgomma in mountain bike (cagando in testa a tutti, nda).
Una normale prima serata davanti alla TV.
Non sarà un caso che mi trovi in una fascia oraria particolarmente appetibile al target di quel consumatore (probabilmente di là a pochi secondi sarebbe andato in onda Pechino Express o Alle Falde del Kilimangiaro, quindi hashtag #sport#nature#life#outdoor#travel etc).
Dovrei riflettere sul fatto che forse la mia macchinina per nulla crossover e dal bagagliaio molto ordinario mal si addice al mio lifestyle di alpinista della domenica ed amante dell’outdoor. Eh sì, sarebbe ora di cambiarla, se no, che figura ci fai con gli amici se arrivi con la berlina o la citycar?

“Certo che ci sono un sacco di pubblicità con gente che arrampica” commento distrattamente. Ma la mia interlocutrice – con capacità di sintesi e acutezza tipicamente femminili – osserva “bè, non mi stupisce. I nuovi stronzi siete voi”. Continua a leggere

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Per il puro piacere di arrampicare

 

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

(P.Handke – Elogio dell’infanzia)

di Saverio D’Eredità

Sento una strana tranquillità, questa mattina. Parcheggiamo l’auto per primi in Val Venegia, proprio davanti ai profili dentellati e sbilenchi dei Bureloni che ancora ombreggiano sui prati freschi di rugiada.
Gli zaini, già pronti dalla sera prima, salgono subito in spalle e ci avviamo spediti. Anche ieri sera, nel prepararli, avvertivo questa singolare calma.

Sul pavimento del disimpegno il tintinnare argenteo dei materiali rompeva il silenzio della casa, ormai un passo nella notte. Per qualche istante mi concentrai sui suoni e sui gesti piuttosto che sulla scelta del materiale. Quante volte avevo già rinnovato questo rituale, ripetendo i medesimi gesti, udito questi suoni, rivolgendo le stesse domande al compagno? Continua a leggere

Point Lenana

 

di Saverio D’Eredità

“Ma cosa sa di alpinismo chi sa solo di alpinismo?”

Con una epigrafe del genere un libro del genere va preso assolutamente! Prima ancora di capire di cosa tratti e di come lo tratti. E a prescindere dal fatto che trattandosi di un’opera targata Wu Ming di per se non potrà lasciare indifferenti. Talvolta mi capita di scegliere un libro per motivi del tutto futili ed occasionali, come il titolo, l’editing della copertina o appunto una citazione in retrocopertina. Un modo per lasciarsi sorprendere o per declinare ogni responsabilità forse. Che talvolta funziona. Sulla citazione iniziale torneremo più avanti, per procedere in maniera più ordinaria. Continua a leggere