La pattuglia acrobatica/atto I: prima discesa con gli sci della Gola Nord della Veunza per Cecon, Limongi e Mosetti

di Saverio D’Eredità

“Impossibile non sia stata ancora sciata!”

Ogni qualvolta mi capita di passare dalle parti di Fusine ed osservare quella vena bianca che fila sinuosa nel ventre della Veunza, mi faccio sempre la stessa domanda. Per una generazione che si muove nel “post-tutto”, il rischio è che anche quell’immaginazione che un tempo doveva andare al potere possa inaridirsi. Eppure la domanda tornava costante “E se ancora non fosse stata sciata”?

Incassato tra le pareti della Strugova e della Veunza, questo canale noto come “Gola Nord della Veunza” (in realtà l’apice del canale è la Forca di Fusine, passaggio sulla grande cresta Ponze-Mangart) è pressoché invisibile nella sua interezza da qualunque angolazione lo si osservi. La vena, sinuosa, appare da lontano solo per un breve tratto della sezione superiore, salvo essere “inghiottita” alla vista dalle pareti che vi si ripiegano attorno. Nemmeno andandovi alla base, al culmine del bel conoide della Strugova, è chiaro esattamente se questo canale abbiamo o meno continuità: bisogna dunque entrarci per scoprire che un “muro” di circa trenta metri si pone a difesa di questa linea che ha tutto per essere “ideale” ma che nella migliore tradizione giuliana riserva sempre qualche sorpresa.

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Lezioni di sloveno

di Saverio D’Eredità

Per comprendere a fondo un’arte bisognerebbe studiarne altrettanto approfonditamente l’ambiente e le circostanze che ne hanno permesso l’emersione e lo sviluppo. In questo senso per capire davvero il blues si dovrebbe girare per le strade di New Orleans, così come sarebbe stato interessante poter visitare le botteghe di Firenze ai tempi di Giotto. Perché l’arte è sempre il prodotto della storia, dei costumi, delle tradizioni e dei talenti che si sviluppano in dato momento in un certo luogo.
Parafrasando, per comprendere appieno ciò che ha permesso all’alpinismo sloveno di formare alcuni tra i più grandi esponenti dell’alpinismo moderno e diventare una vera e propria scuola, è necessario calarsi nella cultura e nei luoghi che costituiscono quella sorta di fertile humus che ne ha permesso lo sviluppo.
Sono spesso questi i pensieri che mi accompagnano quando mi trovo a camminare verso gli attacchi delle vie sulla Nord del Triglav o di ritorno da un giretto a quel parco dei divertimenti per alpinismo invernale che è il Passo Vršič. Se la “Stena” è il terreno ideale d’estate per sperimentare le grandi vie d’ambiente e muoversi su centinaia di metri di parete, il passo rappresenta invece una sorta di campo scuola per approcciare percorsi, tecniche e metodi su neve e ghiaccio. Continua a leggere

Il Canale dell’Altrove

di Saverio D’Eredità

E’ un po’come quando un giorno decidi di rompere gli indugi e bussare al tipo/a della porta accanto per andare a bere fuori qualcosa. Vi siete incrociati mille volte sul pianerottolo e in ascensore e a parte “buongiornobuonasera” non vi siete detti altro. Ma magari è una persona interessante. Magari diventate amici o chissà. Ecco quel canalone è proprio quello “della porta accanto” che guardi sempre, ma chissà perchè alla fine non ti sei chiesto nemmeno come si chiama.

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Giocare d’anticipo: ricognizione nel circo del Cristallo

di Saverio D’Eredità

La vostra voglia di polvere è davvero irrefrenabile? Avete passato un’intera estate a sognare linee effimere e soffici discese? Vi siete sciroppati ore ed ore di filmati di sci ripido e freeride all’insaputa dei vostri cari? E ora rivedete il teaser de “La Liste” in loop in attesa della prima nevicata? Sappiamo tutto, amici nivofanatici. Vi abbiamo osservato, studiato i vostri movimenti nei negozi e spiato le conversazioni. Al Rampegoni team non sfugge nulla, nè d’estate nè d’inverno. Consapevoli dei vostri problemi psicologici, già su queste pagine analizzati nella versione estiva  (vedi Sociopsicopatologia dell’alpinista medio) abbiamo deciso di farci carico di questo gravoso onere e solo per voi, lettori di Rampegoni blog, abbiamo caricato gli sci in spalla andando a verificare sul posto l’unica cosa che ci interesserà davvero da qui a maggio: le condizioni!

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