Dolomiti Orientali 2

di Carlo Piovan

Sarò antico, ma il tempo che intercorre tra la l’ultimo salvataggio del file di lavoro e il momento di prendere in mano la nuova guida fresca di stampa, continua ad emozionarmi come un bambino il giorno di Natale. Nonostante il tempo passato a scriverla spesso sia scandito da frasi del tipo  “questa volta è l’ultima” ,  “ora basta mi son stufato” , ” mi ritiro” e da lunghe discussioni , talvolta a muso duro con gli altri autori; sapere di ripetere quel gesto genitoriale di prendere in mano una tua creazione, far scorrere velocemente le pagine tra le dita per far arrivare alle narici quel profumo di carta appena stampata, trasforma nuovamente i bruchi in farfalle nel mio stomaco.

Ma che gruppo comprendono le Dolomiti Orientali?

La domanda arriva da un amica, a risposta della mia notizia sulla prossima uscita della guida. Rispondo ironicamente che sono le montagne di Dolasilla ed Ey de Net e d’intorni, aggiungo, ben conscio della vasta area geografica che ricade sotto il nome di Dolomiti Orientali.

Tralasciando l’evoluzione storica di questa dizione, sotto la quale chi vorrà approfondire scoprirà confini piuttosto elastici, la guida descrive 123 itinerari scelti nei gruppi Civetta, Moiazza, Fanis, Cunturines Tofane, Nuvolau, Croda da Lago, Cristallo, Pelmo, Dolomiti Zoldane, Schiara, Antelao, Marmarole, Tre Cime e Dolomiti di Sesto. Di difficoltà, lunghezza e impegno, per tutti i palati, anche quelli più fini.

Inizialmente partita come una semplice ristampa del volume originario, il progetto editoriale si è poi evoluto man mano, come una riedizione completamente rivista e aggiornata con nuovi itinerari.

Rimettere mano ad un percorso già affrontato in passato ed quale si era idealmente attribuito la parola fine, a voluto dire rimettere in gioco scelte fatte in precedenza, misurarsi con una nuova maturità acquisita sia come frequentatori della verticale sia come compilatori di guide, in altre parole ammetter di avere fatto degli errori.

E dire che quando era uscita mi sembrava il non plus ultra delle guide alpinistiche, maledetta vana gloria, ora che sono le due di notte e sono davanti al computer a rileggere la relazione della via del Drago, mi chiedo come mi è venuto in mente di scrivere certe cose in stile tardo romantico, però ricordo ancora tutti i passaggi? meglio che giro la relazione a Marco che è andato a ripeterla lo scorso fine settimana!

In questo modo, tra feedback di preziosi collaboratori e nuove salite, nasce questa seconda edizione rivista e ampliata e completamente ridisegnata.

IV GRADO DOL OR

Mentre scrivo queste righe, le guide sono ancora impacchettate negli scatoloni in auto, il piacere dell’attesa continua…

Ringraziamenti fuori tempo, ovvero oltre l’ufficialità.

Denis Perilli, impaginatore dalla pazienza certosina;

Marco Romelli, la nuova “mano” degli schizzi;

Emiliano e Luca, pazienti compagni di avventura, chissà perchè tra autori non ci si ringrazia mai ufficialmente;

Roberto e Luisa che più o meno consciamente mi hanno stimolato a scrivere relazioni;

Gianluigi, Giorgio e Fabio loro sanno perché;

Simona che ha deliberatamente scelto di affiancarmi, in questa e altre avventure, nonostante i miei lamenti e sbalzi d’umore;

Ultimo ma non ultimo, come tradizione vuole:

Fox che indiscriminatamente dai miei risultati alpinistici ed editoriali, mi accoglie sempre a zampe aperte ogni volta che varco la soglia di casa. Una garanzia di affetto peloso!

 

Annunci

Alpi Carniche Occidentali – serate di presentazione della nuova guida

di Saverio D’Eredità

Quest’anno la stagione pare metterci fretta! Non era nemmeno un mese fa che si ragionava di sci e discese in condizioni, ed eccoci proiettati già nel vivo della stagione alpinistica.
Per stuzzicare il vostro appetito “alpinistico” abbiamo pensato di…venirvi a trovare a casa!
Un piccolo “tour” di presentazione della guida, in cui io ed Emiliano Zorzi vi racconteremo il percorso che ha portato a questa nuova edizione della guida Alpi Carniche Occidentali.
Una guida nuova, come avremo modo di spiegarvi, e non una semplice ristampa, con nuove vie, aggiornamenti, correzioni e perfezionamenti necessari ad offrire agli alpinisti un prodotto di qualità.
Ma non vi anticipo troppo. Questo il riepilogo degli appuntamenti:
7 giugno ore 21 – Trieste presso la sede della Società Alpina delle Giulie
8 giugno ore 20.45 – Codroipo presso la sede della Sezione del CAI di Codroipo
22 giugno ore 20.45 – Tolmezzo presso la sede del CAI di Tolmezzo

Ringraziamo le sezioni CAI e gli amici che ci ospiteranno e che ci hanno dato l’occasione di condividere con tutti voi il nostro lavoro.
Vi aspettiamo!

p.s: e per farvi venire l’acquolina scaricate l’indice delle vie che trovate in allegato!

p.p.s: per chi avesse acquistato la precedente guida “Alpi Carniche e Giulie”, portatela con voi alla presentazione, ci sarà una sorpresa 🙂

021_CIMA DIECI_nord_quartogrado
Una delle più belle pareti della conca sappadina: la Nord della Cima Dieci con i suoi itinerari – foto E.Zorzi

 

Indice vie

Alpi Carniche Occidentali

di Saverio D’Eredità ed Emiliano Zorzi

(dall’Introduzione alla guida “Alpi Carniche Occidentali”, Alpine Studio, 2018)

Il lavoro di compilazione di una guida alpinistica ricorda, talvolta, le fatiche di Sisifo, che sembrano non aver fine anche quando si crede di aver raggiunto la meta. Non tanto, e non solo, per la sempre opinabile scelta degli itinerari da inserire, la cui lista rischia di risultare sempre incompleta e di non accontentare tutti, quanto piuttosto per la necessità di verificare se e come l’impostazione data ad un lavoro come questo possa effettivamente rispondere non solo ai gusti, ma soprattutto alle esigenze dei lettori. Una guida di questo tipo, pur non avendo la pretesa di esaustività delle opere monografiche, cerca di dare una visione il più possibile ampia dei gruppi trattati ed allo stesso tempo deve anzitutto ad un criterio di utilità, cioè poter accompagnare il lettore nella scoperta e quindi nella scelta degli itinerari e dei luoghi.

Continua a leggere

Diaspora

Di Carlo Piovan

Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di ottone del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia (Ray Bradbury Fahrenheit 451)

«Stiamo perdendo un mare di informazioni oramai è un processo ineludibile».

Continua a leggere

La nuova collana Doppio Mike

di Massimo Esposito

GUIDE ALPINISTICHE PER BERGVAGABUNDEN

Doppio Mike è preso a prestito dall’alfabeto fonetico internazionale. Sta a indicare una doppia EMME. Le nostre iniziali. Un progetto di vita comune. Trasformare due passioni, quella per lo scalare le montagne, soprattutto quelle poco conosciute, almeno sconosciute per noi, e quella per il condividere le informazioni. L’idea è quella di fornire guide alpinistiche e di arrampicata snelle, con informazioni essenziali e precise a costi contenuti. Adatte a chi vuole andar a fare una vacanza breve e non vuole o non può procurarsi tutta la bibliografia necessaria e studiarla. Il mezzo scelto è un mezzo che guarda al futuro. Veloce ed economico. Aggiornabile e facilmente trasportabile e consultabile. Il formato digitale. Su questo formato si possono compilare guide che col formato cartaceo non uscirebbero mai, per costi e praticità. Si possono raggiungere molte persone. E poi sono facilmente traducibili in altre lingue.

Continua a leggere

In tempo

di Carlo Piovan, Emiliano Zorzi, Saverio D’Eredità

Alla fine è rimasta lei in copertina, la Sfinge! alta ed enigmatica con il suo occhio protetto dall’evidente tetto, in posizione baricentrica tra Carnia e Giulia.

13178610_1531241027184498_4994117139468445895_n

Nelle ultime ore prima di andare a dormire, l’attività su whats app era stata piuttosto frenetica nel decidere l’immagine di copertina, poi la decisione e l’indomani l’annuncio ufficiale di Andrea (Gaddi, edizioni Alpinestudio)

Ci siamo. Una nuova era. Una volta fu Guida dei Monti d’Italia. Oggi si passa a Il grande alpinismo sui monti d’Italia. Una collana edita in co-edizione CAi alpine studio. Un volume all’anno per i prossimi 15 anni. Questo è il primo!

La sensazione è la stessa di finire una via lunga e impegnativa in cui sono passati in pochi e che “pochi”: Ettore Castiglioni, Attilio De Rovere, Mario Di Gallo, Gino Buscaini.

I tempi cambiano e lo stile e le scelte devono misurarsi con un modello di accesso alle informazioni che nel ventunesimo secolo diventa immediato e globale soppiantando la storica divulgazione enciclopedica; pertanto anche il tempo messo a disposizione degli autori non è più lo stesso del secolo scorso ed il processo d’invecchiamento delle informazioni al mondo odierno viaggia a bordo di uno space shuttle.

Una salita impegnativa e ricca di incognite, dove abbiamo sbagliato strada, abbiamo litigato tra di noi, abbiamo preso il temporale in parete, ci si è sgretolato in mano qualche appiglio e dove abbiamo anche rischiato di dover pensare  a rinunciare perchè non riuscivamo a passare. Ma come nelle storie più belle, quando il tempo era solo per l’azione, quando l’idea di bivaccare nuovamente in parete spaventava, abbiamo fatto quello che ci viene meglio: il gioco di squadra.

Un lavoro di più squadre, una di punta: Emiliano, Saverio, Carlo e una di supporto, composta da tantissime persone che ci hanno aiutato e che troverete citate puntualmente nella guida.

DSC05813
Gli autori da sinistra: Carlo, Saverio, Emiliano

Grazie all’esperienza accumulata nei lavori editoriali precedenti, ad un pizzico di incoscienza ed al lavoro di squadra eseguito magistralmente, siamo riusciti ad arrivare in cima in “tempo”.

Riflessione durante la discesa

Accettando questo lavoro, ci siamo trovati incosapevolmente ad essere gli apripista per una nuova importante collana, che a differenza dalle precedenti gloriose monografie della Monti d’Italia è una selezione di vie e giocoforza ha comportato l’onere della selezione. L’aiuto su quale criterio adottare è arrivato dalle peculiarità di queste montagne, che coprono l’estremo est della catena alpina italiana e dalla loro affascinante diversità; dove convivono gli ambienti bucolici e solari delle Carniche con le più severe e verticali pareti delle Giulie, le brevi scalate su splendido calcare a rigole e le lunghe ascensioni di mille metri rivolte a nord. Il criterio di scelta è venuto da se, ovvero comprendere tutte le varie tipologie di itinerari presenti procedendo con ordine geografico, dalle vere e proprie pietre miliari dell’alpinismo alle belle classiche di media difficoltà,  dalle impegnative vie moderne attrezzate a fix, alle grandi ascensioni squisitamente alpinisitche, dai percorsi rilassanti e piacevoli, agli itinerari dimenticati, cercando di toccare ogni gruppo montuoso.

Un volume che vuole essere un invito alla scoperta di questi luoghi, dove ognuno, leggendo (pratica ormai in disuso!) fra le righe della guida e le pieghe della montagna, possa trovare il terreno più adatto e non un semplice passare distratto fra una via e l’altra.

Buona scoperta o riscoperta, di queste terre di confine.

 

1974

di Saverio D’Eredità

Mi portò un pacco di vinili in una busta di carta con un foglietto scritto a mano

To feed your free spirit

La mia amica aveva la passione per i messaggi un po’criptici ed allusivi e dal canto mio la domanda era più che altro come poter ascoltare quei vinili non avendo alcun supporto per farli girare, quindi più prosaicamente le chiesi di farmi una copia cd che non si sapeva mai.

La partenza per l’Erasmus a Bruxelles stava diventando quasi come il saluto prima di partire per la naja, ed in un certo senso lo era, comparato ai tempi moderni. L’unico problema era far stare le robe per i primi 3 mesi senza sforare il limite bagaglio di Ryanair. Tempi moderni, appunto. C’erano molte cose passate che stavo portando in quel borsone, fossero libri o cd o magari maglioni che non avrei più avuto il coraggio di mettere. In questo senso quei polverosi vinili dal consolante fruscio si inserivano benissimo. Tra gli album in quella busta di carta spiccavano Led Zeppelin IV, un Pearl di Janis Joplin e un paio di Stones quali Sticky Fingers e Exile on Main Street. Tutta roba che sarebbe servita a “nutrire il mio spirito libero”, pubblicata nella prima metà degli anni settanta.

Ma serviva qualcos’altro per alimentare il “mio spirito libero” e così un altro pezzo degli anni settanta, precisamente del 1974, scivolò lestamente nel borsone a discapito di un bignamino di verbi francesi, ovvero la prima edizione della guida “Alpi Giulie” di Gino Buscaini, la cui copertina grigia telata già presentava i segni di un’usura sproporzionata alle effettive realizzazioni alpinistiche. Quante volte era stata nel mio zaino? Tirata fuori e appoggiata a qualche attacco, consultata persino a metà di una cengia. Una guida nel vero senso della parola, quasi un breviario da portare nel taschino per recitarne un salmo a metà salita. Continua a leggere

Le montagne di Kugy

di Saverio D’Eredità

Scendemmo nel pomeriggio ormai tardo per le pietraie riarse della Velika Dnina, lungo una linea diretta di ghiaioni veloci e rullanti. Sostammo quindi in prossimità di grossi massi quando diventò impellente l’esigenza di svuotare le scarpe delle miriadi di sassi raccolti nel cammino.
Continua a leggere

Dalla web alla carta stampata

di Carlo Piovan

Potrebbe essere il titolo di un manuale sottotitolato: indicazioni terapeutiche per compilatori cronici di relazioni alpinistiche. In realtà è un processo naturale per chi come me e gli amici Emiliano, Saverio, Matteo e Luca,  da molti anni, con i rispettivi spazi web, riempiono byte e byte con accurate (e si spera apprezzate) relazioni dei proprio “viaggi” verticali per le pareti di Alpi, Appennini e non solo; i Balossi Bergamaschi vantano anche una bella attività extraeuropea.

Dopo una prova generale nel 2008 a cui collaboro con l’amico Eugenio alla redazione della guida Arrampicare nella Valle del Chiampo, nel 2011 arriva il battesimo del fuoco con una bellissima avventura editoriale in terra friulana (capitanata da Emiliano (con già due guide all’attivo) e con la condivisione della prima esperienza con Saverio durante la quale nascerà una bella amicizia, oltre che un consolidato rapporto di cordata.

Passare dal web alla carta stampata è un percorso che tra occhi rossi, notti passate davanti al pc, ennesime letture di relazioni che portano alla nausea, discussioni su gradi,foto,lunghezze,difficoltà,qualità della roccia, birre e tanta passione, portano ad un prodotto finale molto curato e “controllato”, che senza nulla togliere alla precisione di quanto pubblichiamo sul web, risulta di una qualità di gran lunga superiore.

E poi …

un libro, è materia, lo si può leggere ovunque, non ha bisogno di energia ne di rete wi-fi o 3G, dura molto di più nel tempo, lo si può regalare e tramandare.

Oggi apprendo la bella notizia della prossima uscita della guida degli amici Luca e Matteo “SassBaloss”, bravi! anche voi avete quasi concluso la vostra prima avventura editoriale!

Sulla guida non aggiungo altro ma vi riporto l’introduzione di Diego Filippi.

Buona lettura e buone salite.

L’alpinismo è sempre stato per me sinonimo di esplorazione e amicizia. Dopo i primi anni trascorsi sulle montagne di casa, ho sentito, (come ognuno di noi credo) l’irrefrenabile voglia di conoscere altre montagne, salire cime diverse, cime lontane. Una voglia istintiva di partire per lunghi viaggi, alla scoperta di nuovi territori, di nuove pareti da scalare e, sempre e soprattutto, in compagnia di grandi amici.
Non c’è alcun dubbio, l’alpinismo condiziona profondamente la vita di chi lo pratica. Cosi è stato per me, e dopo 30 anni di intensa attività alpinistica mi sorprendo ancora di quanti entusiasmi possa dare il conoscere nuove montagne e nuove pareti, su cui vivere nuove avventure con nuovi compagni di cordata.
Naturalmente, sappiamo benissimo che per muoverci in territori sconosciuti abbiamo bisogno di relazioni e guide. Anche in questo caso, non credo di essere l’unico ad essere cresciuto a “pane e guide”. Libri, relazioni, fotocopie, schizzi raccolti qua e la o scaricati da vari siti internet; questa montagna di carta disordinata, per noi alpinisti, rappresenta a volte il nostro tesoro più prezioso. Ecco, forse un altro sinonimo che può avere la parola alpinismo è “divulgazione”.
La divulgazione nasce dalla voglia di condividere la nostra gioia e le nostre esperienze con altre persone. A volte, quando esco da una via, magari poco conosciuta e dimenticata, la grande soddisfazione e la gioia che mi ha regalato mi spinge a dire: “hei ragazzi, ma questa è la più bella via di sempre! vale davvero la pena farci un giro, devo farlo sapere a tutti!”. Credo che questo sia il sentimento che spinge tutti quegli alpinisti che, in un modo o nell’altro, fanno divulgazione.
Esplorazione, amicizia e divulgazione rappresentano dunque per me la “traduzione” della parola alpinismo. Un’avventura in montagna, che sia nella gioia e nella spensieratezza o nella difficoltà e nel dramma, crea amicizie profonde, uniche, spesso durature. L’arrampicata crea un legame unico, di assoluta fiducia: in fondo quando ci facciamo tenere la corda da un amico, gli stiamo dando in mano la nostra vita. Possono passare gli anni, moltissimi anni, ma ogni salita rimane impressa noi nostri ricordi e ogni amico rimane, e rimarrà, per sempre nel nostro cuore.
Tornando al tema della divulgazione, è con grande onore e piacere che ho accettato l’invito di Matteo e Luca a scrivere una presentazione alla loro guida. Prima di conoscere questi ragazzi, già usavo le loro preziose e attendibili relazioni che trovavo nel loro sito “sassbaloss.com”. E per quanto riguarda l’affidabilità, questo sito non ha bisogno di presentazioni: è ormai famoso, conosciuto e usato da moltissimi alpinisti italiani. L’impressionante numero di contatti che registra ogni anno lo dimostra.
Impressionante è anche l’attività svolta da Matteo e Luca in tutte le alpi, dalle Marittime alle Carniche, dal Gran Sasso a Bismantova, dal Monte Penna alla Paganella. Cime e pareti, dalle più famose alle più sconosciute. Parte di tutto questo, ora è in un libro, che non ho dubbi, sarà straordinario data la varietà delle salite proposte e dalla ricchezza dei contenuti. E per l’affidabilità ripeto, sarà assoluta, data la grande esperienza, ormai decennale, che hanno gli autori in fatto di compilare relazioni tecniche con testi, foto e suggerimenti.
In conclusione, credo che l’anima della nuova guida degli amici Matteo e Luca contenga tutto quello che per me è alpinismo: esplorazione, amicizia e divulgazione. E a ben guardare, è su questi temi che è nata e si fonda la nostra amicizia: tutti noi amiamo follemente gironzolare per le alpi, conoscere nuovi amici e divulgare le nostre esperienze attraverso relazioni e fotografie. Un modo fantastico e divertente di vivere la vita e l’alpinismo.
Buona lettura e buone arrampicate a tutti gli amici che useranno questa guida.

 

http://www.vividolomiti.it/shop/arrampicare-dolomiti-sud-occidentali-detail