Un’estate di dicembre: Airolg il nano malefico delle rocce.

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di Emiliano Zorzi

27 dicembre 2015: siamo in maglietta a quasi 2000 metri e per di più in ombra. Ma non è questa l’unica anomalia di questo incredibile dicembre. Sulla parete del Torrione Spinotti, a fianco delle belle vie sportive e non firmate da nomi (Zanderigo, Svab, Sterni, Benet, Sacchi e le recenti di Rossi-Mauro) che non hanno bisogno di presentazioni per chi mastica roccia di alta difficoltà, ora c’è anche una nostra. Il fatto mi fa sorridere con un misto di ironia e vergogna; come se dei nani si fossero seduti a fianco dei giganti. Gnomi malefici, come Airolg, il nano delle rocce, di cui sempre mi parla il mio compare di merende Umbe.Dove poi l’abbia scovato non lo so.

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