L’illusione del Bianco – Appunti dalla montagna di domani

di Saverio D’Eredità

Prologo

Una lunga cresta nevosa si spinge in avanti, a definire lo spazio tra terra e cielo. I passi che precedono il momento solenne, percepire l’appagamento nel penultimo passo quello che ancora nasconde il mistero ultimo della salita ed è per questo il più prezioso.
Ma la vetta, questa vetta che ricorre nei miei sogni, d’improvviso si appiattisce e scompare.
Si trasforma. Diventa un banale terrazzino con ringhiera. Oltre non c’è il vuoto delle pareti. No, si apre una distesa di asfalto e cemento. Sembra un parcheggio. Più in là vedo che la mia cresta sottile diventa la passeggiata di un vialetto alberato in un parco cittadino. Smarrimento. Delusione. Mi sveglio.
Questo sogno ricorrente mi tormenta. Mi fa visita in notti inaspettate. Non mi spaventa, come gli incubi, semmai ha un effetto peggiore. Insinua dubbi. Mina le fondamenta delle mie aspirazioni. In breve, mi fa vivere un po’peggio, o un po’più malamente il resto della giornata.
Ed è questa la vetta che così spesso raggiungo nei sogni, questa vetta che per anni ho cercato di sovrapporre a cento altre, senza mai trovarla. Continua a leggere

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Roda di Vael una prima invernale: quasi per caso sugli appigli di Renato.

Una prima invernale nata dall’entusiasmo e dall’incessabile ricerca di avventura di due amici, che nelle righe a seguire, ripercorrono le poche ore di luce che l’inverno concede, usate per salire la via di Renato Casarotto alla Roda di Vael il 23 gennaio 2016.

di Jacopo Biserni e Paolo Tiezzi Scuola Pietramora (Ravenna)

“Facciamo un’invernale? Dai, per fare un pò di esperienza in quelle condizioni!” Qualche amico risponde:

“ma no, se ci sono le condizioni piuttosto vado a fare cascate o qualche via di misto.” Io non demordo, ho proprio voglia di rimanere a contatto con la roccia… Tempo fa, cercando la relazione di un’altra via, mi sono imbattuto nel sito oltrelavetta dove a volte attingo informazioni. Guardando tra le relazioni delle ascensioni nel gruppo del Catinaccio, l’attenzione mi cade sul nome del grande alpinista vicentino (Renato Casarotto Ndr) .

Via Casarotto alla Roda de Vael.

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Roda di Vael con il tracciato della via Casarotto e var.  – foto archivio Biserni

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