SS 125/Orientale Sarda – 3/il gran finale

di Saverio D’Eredità

Continuiamo l’aggiornamento sulla spedizione in terra sarda, sempre ammesso che ve ne importi qualcosa e rassicurandovi sul fatto che questo sarà l’ultimo bollettino: a pezzi (fisicamente e moralmente) l’armata nordestina ripiega nelle desolate lande padane. Mettete da parte la bile: ci stiamo già ingrigendo a lavoro e passiamo le pause a rivedere foto di roccia e di mare. Io, per dirvi, sono talmente preso male che stamattina mi sono svegliato con l’ansia di non aver fatto i compiti per le vacanze. Dato che ci siamo mossi piuttosto a casaccio e tempi, modi e stili son stati dettati più da poppate, pappette e tempi di gonfiaggio di galleggianti che da reali obiettivi sportivi, concludiamo con un resumè generale e disordinato di cose fatti e persone.

Jerzu – il Castello

Se farete un giro per l’Ogliastra senza per forza di cose intrupparvi nelle falesie di riferimento, sicuramente vi capiterà di perdervi. No, niente facili romanticismi bohemien: sto proprio parlando di sbagliare strada e di bestemmiare dietro la segnaletica. Insomma, amici sardi, vi vogliamo bene e lo sapete: ma perché volete mandarci sempre a Lanusei da qualunque punto dell’Ogliastra uno si trovi e soprattutto, perché Jerzu ha più uscite del G.R.A? Tra un cartello accuratamente nascosto dalla vegetazione e una freccia mozzata, più di una volta abbiamo allungato trovandoci in luoghi inusitati. Se questa è una strategia di attrazione turistica, la trovo interessante per quanto rischiosa. Continua a leggere

Chicken Wings sull’Aiguille du Peigne

di Saverio D’Eredità

Se siete stati a Chamonix, sicuramente avrete – almeno una volta – ordinato una birra all’Elevation. E se non ci siete mai stati, bè, è la prima cosa da fare quando dovrete incontrare qualcuno, pianificare la prossima impresa o millantarne altre. Anche perché vi danno la password del wi-fi e questo vi permette di postare in diretta foto e stati d’animo, visto che mezzo mondo si starà chiedendo quale grande impresa stiate preparando. Potrete trovare un’ottima selezione di birre belghe, anche trappiste o triplo malto, una vasta scelta di burger di varie taglie e condimenti, nonché una fauna umana particolarmente variegata. È qui che potrete immergervi nella tipica, internazionale ed autoreferenziale, atmosfera chamoniarda. Potrete trovarvi gomito a gomito con gruppuscoli di yankees con il cappellino a visiera, spagnoli molto motivati, presuntuosi locals ed una vasta gamma di inglesi. Tra questi potreste individuare i pro-nipoti di Edward Whymper così come gente più scassata, epigoni dell’epopea dello Snell’s camp. Talvolta, più raramente, vi naufraga anche qualche famiglia italiana spinta fuori dal main-stream del corso centrale.

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