VERSO UNA REALTA’ SEPARATA

“Se le porte della percezione fossero sgombrate,
ogni cosa apparirebbe com’è: infinita.”
(William Blake)

di Nicola Narduzzi

Una gran pace avvolge ogni cosa attorno a noi. In silenzio ci addentriamo nel vallone di Winkel. Il passo è lento e camminiamo tendendoci a una decina di metri di distanza, ognuno alla ricerca di risposte a domande che non osa porre ad alta voce. I raggi del sole riscaldano in modo insolito una
tersa giornata di autunno, mentre i larici si infiammano in un ultimo attimo di bellezza prima del gelo e dell’ombra invernale. Tra le chiome dorate lo sguardo corre a cercare la Winkel, quella parete che da sempre guardiamo dal basso con timore, da sempre con le stesse incertezze e le stesse domande. C’è silenzio qui. Solo il rumore dei sassi smossi dal nostro passaggio lo rompe per un istante, nessuna parola a colmare il vuoto fra di noi e la parete. Troppe parole sono state spese, troppi progetti incompiuti, troppe giornate sprecate per lei. Oggi lasciamo che sia il silenzio ad accompagnarci. Lentamente arriviamo alla base della parete, lì dove già tante volte eravamo passati con mete diverse osservando però sempre una sola linea, quel tracciato che è al contempo simbolo di un’epoca e manifesto dell’arrampicata di uno dei più grandi talenti dell’alpinismo solitario: Ernesto Lomasti. Continua a leggere

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