La biblioteca di Alessandria

“Secondo me ci siamo troppo imborghesiti
Abbiamo perso il desiderio
Di sporcarci un po’ i vestiti”

Brunori Sas – “Secondo me”

di Saverio D’Eredità

Se provate a cercare “Comici Vano Nero” su Google vi viene fuori poco o niente.
Per affinare la ricerca potete provare varie opzioni, ad esempio scambiando l’ordine delle parole o aggiungendo a seconda Vano+Riofreddo e togliendo Comici (visto che di vie Comici su quella montagna ce ne sono due). Tutto quello che troverete è la scansione di “Google Books” della Buscaini, note biografiche su Comici stesso e una discussione su un noto Forum che è molto rappresentativa dei nostri tempi: si discute tanto ma sul niente, ovvero senza sapere esattamente di cosa si stia parlando.

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Nevee Outdoor Festival 2018

di Saverio D’Eredità

Quando si parla di bambini, gli anglosassoni usano definire le fasi della crescita con alcuni nomignoli. E possiamo dire che anche per il Nevee Outdoor Festival siamo arrivati ai ben noti “terrible three”, i terribili tre. Tre come gli anni di vita di questa manifestazione, ma sarebbe meglio chiamarla festa, che celebra Sella Nevea, le Giulie tutti gli sport “alpini” e non in tre giorni tra le pareti, gli abissi e gli spazi del Canin.

Il NOF è una realtà, ormai da alcuni anni. L’impegno degli organizzatori è spesso invisibile, sebbene tangibile ogni qualvolta mettiamo la nostra corda in catena o troviamo un percorso attrezzato con tabelle e segnalazioni. Dopo tre anni crediamo si sia dimostrato – e anche molto bene – come questo modello di sviluppo delle nostre montagne possa essere vincente e soprattutto aggregante. La strada da intraprendere è stata individuata e crediamo meriti ascolto ed attenzione. In quest’ultimo mese tra Arrampicarnia e NOF si è dimostrato come mettere al centro le attività sportive possa non solo attirare visitatori, ma anche indicare in che direzione (civile, ecologica, inclusiva) si possa frequentare la montagna.

Anche quest’anno il NOF ritorna con entusiasmo, arricchendo il programma di svariate attività dai boulder tracciati con attenzione e pazienza dai ragazzi del Nevee, all’arrampicata sportiva (anche per chi inizia), la speleologia, la mountain bike e…lo scialpinismo. Il patrimonio di innevamento del generoso inverno 2017-2018 ci ha lasciato un bel nevaietto in Prevala dove sarà offerta la possibilità di uno ski-test fuori stagione, mentre tutt’attorno tra slackline, acro yoga e musica non ci si annoia di certo.
Si parte stasera, alle ore 20 presso il Centro Polifunzionale di Sella Nevea con la conferenza “Alla scoperta delle Alpi Giulie: incrocio di parchi, di genti e di animali” in cui interverranno il direttore del Parco Prealpi Giulie Stefano Santi e ricercatori dell’Università di Udine (ricordiamo infatti che buona parte delle attività del NOF si svolge nella pregevole area del Parco). A questo seguirà la conferenza di un personaggio che in un certo senso riassume lo spirito del NOF, Michael Kemeter, un “outdoor-man” a tutto tondo: highliner, climber, base jumper…personaggio eclettico e irregolare, molto interessante e da scoprire.
Domani, sabato 21 luglio ci si disperderà tra macigni, forre e falesie dell’altipiano del Canin per poi trovarsi tutti al Gilberti per il concerto e la presentazione (alle ore 18 presso il Rifugio Gilberti) della nostra guida “Alpi Carniche Occidentali” (ultima occasione!) in cui introdurremo anche il lavoro sulla prossima edizione dedicata alle Giulie.
Infine via alla Romboss Fest.  Una festa dedicata al nostro amico Leonardo Comelli, ispiratore del NOF e il cui spirito rimane sempre presente tra noi, tutte le volte che attacchiamo una parete o ci apprestiamo a scendere con gli sci. C’è sempre una battuta o una “cagada” di Leo da ricordare.Facciamone un’altra Leo

Si chiude domenica con la Canin Sky Race, l’escursione naturalistica con le guide del Parco e tutte le attività che vorrete fare attorno al Gilberti e non solo.

Il programma e tutte le info sono disponibili qui https://neveeoutdoorfestival.com/

Cattura

Facciamone un’altra Leo

 

di Saverio D’Eredità

Stavo scrivendo dei pezzi, dei pezzi per comporre un ritratto dell’inverno che se ne stava andando. In realtà se ne era già andato, l’inverno, anche se stentavo ad ammetterlo. E poi voi eravate partiti per il Pakistan, per il Laila, quindi virtualmente la stagione non si poteva dire finita. Stavo scrivendo dei pezzi in cui volevo parlare di neve, di montagne, di amici, di tutte quelle trame che si intrecciano in maniera imprevedibile, proprio come la composizione dei cristalli di neve in base alla temperatura, all’umidità, al vento e a quel “non so che” che rende la neve per metà un fenomeno fisico e per metà un mistero. Continua a leggere