Forcella Mosè – quattro curve nel cuore del “santuario”

di Saverio D’Eredità

Almeno una volta  bisogna inoltrarsi in questo circo di pareti quando l’inverno raggiunge il suo apice. Almeno una volta, per chi intende lo scialpinismo come esperienza della montagna e non (solo) pura ricerca della neve giusta o della sciata elegante ed ineccepibile. E allora se si vince lo scoraggiamento che può prendere nel muovere i primi passi lungo la pista da fondo o nel laborioso attraversamento del bosco della Bassa Spragna con le sue contropendenze (condanna ad un ritorno altrettanto faticoso), si avrà in premio la possibilità di sciare in un luogo privilegiato. Quasi un santuario racchiuso tra pareti finemente decorate da festoni di ghiaccio, reticoli di goulotte e spine nevose dove non si fanno semplicemente “quattro curve”, ma si entra nel cuore freddo delle Giulie. Continua a leggere