Lungo la schiena di un drago.

Ovvero pensieri a ritmo di corsa

di Carlo Piovan

Chissà cosa avrà pensato l’uomo primitivo, nell’accelerare la sequenza di passi da poco imparata, nella sua nuova definizione di “erectus”,  e sentire il cuore esplodere nel petto,  il fiato corto e la carezza dell’aria sul volto.

Chissà se la prima volta è accaduto per la necessità di scappare da qualche animale feroce o per la curiosità di fare nuove esperienze con il proprio corpo.

La prima volta assume un valore fortemente simbolico per tutti e per tutto quello che facciamo.

Continua a leggere

Annunci