Alpin_meteo

Ovvero metereologia per alpinisti meteopatici

aggiornamento del 5 aprile 2016

A cura del fu dott.Maccio

 

Insomma, cosa volete? Cosa pensavate che fosse questa “primavera” tanto decantata?

Perché vi ho osservato, cari amici meteoristi e meteopsichici, mentre già vi lagnavate di “questa c… di neve” e “quando arriva un po’di caldo” e “ma che belle le giornate lunghe”. Sì, fate tanto gli alternativi e siete solo dei piccolo borghesi.

Alpin Meteo è incattivito e adesso non le manda a dire. Avete voluto la primavera? Eccola a voi questa inutile stagione (del resto se la chiamano “mezza stagione” un motivo ci sarà: appunto, mezza, né carne né pesce, diciamo pure senza attributi!), fatta di cieli opalescenti, tendenze alla muffa, disgregazione del manto nevoso e caldazze premature. Stagione di prime sudate, di ascelle pezzate, allergie e gitanti. Se vi piace, bè, tenetevela!

E invece voi, cultori dell’era glaciale, fedeli cospiratori delle nevi perenni, purtroppo dovrete rassegnarvi: sappiamo bene che l’equinozio sancisce la fine di buona parte dei vostri polverosi sogni. Le pareti si spogliano del loro carico sensuale di neve e ghiaccio e lasciano spazio alle tinte scure delle rocce, mentre i boschi rimettono le foglie e i torrenti ricominciano a mormorare. Peccato che l’idillico quadretto per voi sia una disgrazia. Però ricordate: c’è sempre un bel firn da qualche parte!

In verità, per effetto del singolare inverno che si è appena concluso, la situazione dei pendii non è delle più promettenti. Sappiamo bene come la neve sia arrivata d’un colpo e senza un buon fondo, il che sta creando situazioni sgradevoli in giro per le Alpi, almeno orientali. Pendii che smollano di colpo al curvare dell’ultimo sciatore di giornata, poltiglia che rimane attaccata alle solette, polenta concia d.o.p (come suggerito da un amico sempre attivo sul campo) servita a tutte le ore. Insomma, il mix di copiose nevicate, temperature alte, mancanza di fondo e aria tra gli strati non fa bene alla chimica dell’amato firn che farebbe sciare anche i cadaveri. Queste giornate caratterizzate da calde correnti da sud ovest, zero termico alto e umidità tropicale hanno reso ingestibili anche le più classiche e scontate sciate primaverili.

Sentendo più di qualche bestemmia giungere dall’alto,  Alpinmeteo si è messo all’opera per garantire una felice pensione a questo strano inverno.

Ultime ore di anomalie termiche e cieli uggiosi. Falesisti, approfittatene o presto migrate al sud (sempre che qualcuno non vi stramaledica anche là visto che come vi muovete portate caldo sahariano ovunque) dove le vampate africane si son fatte sentire. Un fronte organizzato di matrice classicamente atlantica con minimo su Golfo del Leone si avvicina a riportare un po’di pioggia, neve in quota e soprattutto a normalizzare le temperature. Ahinoi le termiche non sono favorevoli ad un ruggito tardo invernale: l’isoterma a 1500 sul nord est vede valori positivi e dovremo accontentarci di un “ripassino” a quote alte utile a scivolare morbidi nel weekend tra un rovescio e l’altro. Diversamente al Nord Ovest (in particolare l’infallibile Val Formazza, ma anche Ticinese e Valtellina) vedranno un bel carico primaverile di tutto rispetto. Ma anche le Marittime, l’Appenino settentrionale e persino i monti della Sardegna potranno vedere un inusuale manto bianco a quote piuttosto basse. Roba da prendere armi e bagagli e concedersi una lussuosa quanto improbabile sciata in Supramonte! Insomma, weekend bruttino ma non lamentiamoci troppo. E’primavera, non avete detto che vi piaceva?

Tuttavia ricordiamoci che siamo ormai fuori dall’inverno: una perturbazione del genere due mesi fa ci avrebbe fatto sognare, oggi invece ci aspettiamo una risposta calda africana quasi immediata. Una bella fiammata per il centro sud Italia (cari climber, siete già a scaldarvi le dita a San Vito?Bé, bruciatevele!) mentre al nord si propongono i cieli “x” e le velature nemiche del rigelo. Quindi?

Direi di stare all’occhio, monitor accesi e sfruttare le finestre di tempo buono e condizioni favorevoli, che ci saranno specie tra lunedì e mercoledì prossimi, ma necessiteranno di grande maestria ed esperienza nel giocarsi bene ferie e permessi per i lavoratori! Detto ciò considerate che ormai siamo in fase partenze all’alba e che le gite giocoforza le dovete finire per le 13, quindi se avete una bella faccia di bronzo potrete pure farle passare per “mezze giornate” a casa e a lavoro!

Il proseguo è affidato alla totale incertezza: è assai probabile che fasi dinamiche si alternino a stagnazioni atmosferiche. Ve l’ho detto che la primavera è  una stagione inutile!

Vediamo tuttavia il lato positivo: per il prossimo mese entriamo nella fase più schizofrenica della mentalità alpinistica e quindi oscilleremo ancora un po’ tra forze ostinate e contrarie, tra obblighi di rifarsi i calli alle dita e ultimi richiami bianchi. Tra sveglie alle 3 e rossi in osmizza dopo la falesia. E le due cose potrebbero anche non escludersi! Provare per credere!

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3 risposte a "Alpin_meteo"

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